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Sognare di fare pipì e poi fare davvero la pipì a letto

Sognare di andare in bagno a fare la pipì e poi bagnarsi realmente; è una cosa che può succedere a tutti, non solo ai bambini, ma anche agli adulti, di tutte le età, adolescenti, giovani e meno giovani. In effetti anche cercando su internet troverai molte testimonianze di persone (maschi e femmine) che confessano con vergogna di aver avuto questa esperienza assai disagevole: ad alcuni è capitato solo una volta, ma altri ammettono, ancora con più imbarazzo, di bagnare il letto molto spesso, o di avere questo problema praticamente da sempre: ogni tanto fanno quel sogno e si risvegliano bagnati.

 

pipi addosso nel letto

Oltre al disagio di cambiare il letto, pensa alla frustrazione di chi in quel momento dorme con qualcuno (marito, moglie, fidanzato/a).

Tutto inizia con un sogno molto realistico: alcuni sognano di andare nel bagno della loro casa a fare pipì, come se si fossero svegliati, ma in realtà si tratta di un falso risveglio; altri invece sognano di trovarsi al mare, o in campeggio, e di dover fare pipì all’aperto, e di fretta; o di cercare un bagno pubblico e di fare la pipì lì. Comunque il risultato è sempre lo stesso: sveglia di soprassalto e constatazione che la pipì è uscita veramente! :( A volte in questi sogni la pipì è lunghissima, dura tantissimo, esce continuamente, non finisce mai… questo permette di capire che c’è qualcosa che ‘non va’, e di svegliarsi giusto in tempo.

Chi è spesso vittima di questo ‘sogno ingannatore’ vive male tutti i momenti in cui deve andare ad urinare, perché non è mai ben sicuro se si tratti di sogno o di realtà, e ha sempre timore di risvegliarsi nel suo letto bagnato.

sognare di fare pipì e farla davvero

Le cause dell’enuresi notturna

Se si tratta di un bambino piccolo, sotto i 6 anni di età, l’enuresi notturna è da considerarsi una cosa normale, perché ancora deve perfezionare il controllo dello stimolo. Se però questo problema non si risolve, o si manifesta in età più adulta, è meglio indagare per capire da cosa può dipendere. In effetti, se da adulti capita sporadicamente di bagnare il letto, nemmeno in quel caso ci si deve preoccupare, perché può dipendere ad esempio da una condizione di particolare stanchezza, sonno profondo, e accumulo di urina, per cui non si riesce proprio a svegliarsi in tempo. Se gli episodi si ripetono con frequenza, occorre riferirlo al medico, che prescriverà degli esami per escludere un’origine organica del disturbo, come ad es.:

  • Infiammazioni o disfunzioni delle vie urinarie, comprese le cistiti, la vescica iperattiva, o l’ipertrofia prostatica (nei maschi adulti).
  • Carenza di certi ormoni, in particolare l’ADH, l’ormone antidiuretico o vasopressina, che riduce la produzione di urina durante la notte.
  • Danni neurologici che compromettono il controllo sulla minzione.

sognare di fare pipì e bagnare lettoL’enuresi ha una certa familiarità genetica, per cui può essere che anche i familiari ne soffrano o abbiano sofferto. Ci sono poi delle situazioni o comportamenti che la possono indurre, come ad es l’abuso di alcol, caffè, droghe, psicofarmaci, sonniferi, il freddo, la stitichezza (perché le feci premono sulla vescica). In gravidanza e in menopausa è più facile che si presenti il disturbo, così come anche negli anziani, specialmente in chi soffre di malattie degenerative (parkinson, alzheimer). Chi soffre di diabete può produrre molta urina di notte, con pericolo di non riuscire sempre a svegliarsi. Gli epilettici sono più a rischio, così come chi soffre di apnee notturne (la poca ossigenazione inibisce il risveglio).

Escluse le cause organiche, l’enuresi può avere delle motivazioni psicologiche, nel bambino come nell’adulto; di solito è una reazione a stress, ansia, traumi, abusi, problemi di adattamento.

Come comportarsi in caso di enuresi notturna

Certamente è un disturbo che può dare molto fastidio, ma se è sbagliato farsene una colpa, lo è altrettanto ignorarlo o rassegnarsi a conviverci; se la pipì a letto perdura per molto tempo, occorre consultare un medico per attuare la giusta terapia e migliorare la qualità di vita.

Nel frattempo, è consigliabile adottare uno stile di vita sano e regolare, riposare a sufficienza, non bere troppo prima di andare a letto e andare sempre a fare pipì prima di coricarsi. Alcuni puntano anche la sveglia ad una certa ora di notte per svegliarsi ed andare a svuotare la vescica; tuttavia questo sistema ha lo svantaggio di disturbare il sonno, e perciò alcuni lo sconsigliano decisamente.

La tecnologia può aiutare: sono state infatti inventate delle mutandine con allarme incorporato, che ‘suona’ quando la pipì fuoriesce, svegliando chi le indossa in tempo per andare in bagno. In molti casi l’impiego di questo allarme può contribuire a risolvere il problema, perché il cervello si abitua a risvegliarsi, e poi lo fa anche spontaneamente.

Altro caso è poi quello dei sonnambuli che si alzano e vanno a fare pipì…. peccato che non raggiungano il bagno, ma urinino in camera, dentro l’armadio, o sul divano, pensando di avere il water davanti. E’ meglio evitare di svegliare il sonnambulo, perché potrebbe reagire male; se possibile, accompagnarlo dolcemente in bagno e aiutarlo a fare pipì nel luogo giusto.

Link utili:

Immagini: duopropit;  schermate tratte da Yahoo Answers e da Al Femminile

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