Sindrome della testa che esplode

Ti è mai capitato di sentire un fortissimo rumore, come una specie di botto, sparo o esplosione, proprio nel momento in cui stavi prendendo sonno? Forse era la sindrome della testa che esplode.

Con l’espressione ‘sindrome della testa che esplode’ ci si riferisce ad un disturbo del sonno piuttosto raro che consiste nell’udire un violento rumore proprio nel momento in cui ci si sta per addormentare o per svegliare, o comunque quando il sonno è molto leggero. La persona si sveglia di soprassalto, spaventata e preoccupata, con la sensazione che ci sia stata una forte esplosione, una bomba, o un forte sparo.
Nonostante il comprensibile spavento, però, non c’è nessuna esplosione; più che un ‘sogno’, è un tipo particolare di allucinazione uditiva.
il disturbo non è affatto pericoloso di per sé, tuttavia può creare allarme e risultare piuttosto fastidioso, specialmente se si verifica con una certa frequenza.
Vediamo di conoscerlo un po’ meglio.

sindrome della testa che esplode. disturbo del sonno
Sentire un rumore fortissimo proprio quando stai per addormentarti; ti svegli di colpo, sembra un’esplosione, una bomba, il cervello ti esplode e muori di paura; questo è ciò che prova chi soffre della sindrome della testa che esplode.

La sindrome della testa che esplode è un disturbo del sonno di cui ancora si sa poco; studi e notizie recenti sono più facilmente reperibili in inglese, cercando  sotto la voce ‘exploding head syndrome’, spesso abbreviata con la signa ‘ehs’. 

Quel che è certo è che la sindrome della testa che esplode rientra nella ‘grande famiglia’ delle parasonnie: così si chiamano tutte quelle manifestazioni indesiderate che si verificano durante il sonno e che lo disturbano. 

STORIA 

I primi casi documentati risalgono al 1876, quando Silas Weir Mitchell descrisse una “scarica sensoriale” in un suo paziente. Il nome “sindrome della testa che esplode” fu coniato nel 1920 dal medico e psichiatra gallese Robert Armstrong-Jones. Una descrizione dettagliata della sindrome fu stilata nel 1989 dal neurologo John M. S. Pearce.
Ma probabilmente la prima attestazione del disturbo è molto più antica; si ritiene infatti che il secondo dei famosi ‘tre sogni’ di Cartesio  possa essere proprio un attacco di sindrome della testa che esplode, perché ne manifesta tutti i sintomi caratteristici.

Recentemente Peter Goadsby e Brian Sharpless hanno proposto di rinominare questo disturbo con l’espressione ‘shock cranico sensoriale episodico’ (episodic cranial sensory shock) perché questa denominazione è più descrittiva e accurata della precedente.

Nonostante sia ormai un disturbo noto da tempo, è ancora piuttosto misterioso; ciò è anche dovuto al fatto che le persone che ne soffrono sono restie a parlarne con il medico per paura di essere considerate ‘pazze’. È difficile da analizzare in laboratorio perché si presenta in modo poco prevedibile.

SINTOMI

RUMORI E SUONI FORTI, ESPLOSIONI, SPARI, ECC.:

Ciò che contraddistingue la sindrome della testa che esplode è il fatto di udire un rumore molto forte proprio nel momento in cui si sta sonnecchiando o si è in dormiveglia. Sulla natura del rumore, il più delle volte chi ne è affetto riferisce di aver udito una forte esplosione, una bomba o boato, uno sparo, i fuochi d’artificio, un rombo, un botto, uno schiocco nella testa.
C’è anche chi sente il rumore di una porta che sbatte, un rumore metallico, un campanello o allarme che suona a volume altissimo, un rumore tipo ‘corto circuito’ o ‘scossa elettrica’, un rumore di ‘colpo in testa’ (ma senza dolore), un forte urlo o grido.

ALTRE SENSAZIONI che possono essere (o non essere) presenti:

  • Visione di lampi di luce.
  • Sensazione che la testa stia esplodendo, che il cervello scoppi.
  • Lieve mal di testa.
  • Sensazione di calore sulla pelle.
  • Scosse elettriche, spasmi muscolari, sobbalzo, tremore.
  • Palpitazioni, tachicardia.
  • Sudorazione.
  • Strana sensazione allo stomaco
  • Difficoltà respiratoria, sensazione di dover fare uno sforzo per riprendere a respirare.

SPAVENTO:

La persona reagisce al rumore svegliandosi di soprassalto, come se veramente ci fosse stata un’esplosione; è scossa, mostra grande preoccupazione e agitazione. Alcune persone temono addirittura di stare facendo un infarto.
Riaddormentarsi è difficoltoso, anche dopo essersi calmati.

FREQUENZA DEGLI ATTACCHI

È molto variabile; molte persone hanno sperimentato la sindrome della testa che esplode una sola volta nella vita; altre riferiscono che si manifesta in modo regolare per un certo periodo di tempo, per poi sparire completamente per mesi, e poi ripresentarsi per un altro breve periodo; in altre ancora segue pattern irregolari e del tutto imprevedibili.

CHI NE SOFFRE 

Attualmente si stima che di questa sindrome soffra circa il 10% della popolazione. Inizialmente si pensava che colpisse di più gli anziani e soprattutto le donne, ma alcuni studi più recenti hanno dimostrato che è piuttosto presente anche nei giovani e, raramente, può comparire anche nei bambini al di sotto dei 10 anni di età.

DIAGNOSI

Spesso la sindrome della testa che esplode non viene diagnosticata perché i pazienti non riferiscono spontaneamente questi sintomi. E anche quando li riferiscono, a volte il medico non sempre è a conoscenza di questa sindrome e può facilmente confonderla con altre malattie o disturbi simili.

Per diagnosticare la sindrome della testa che esplode devono essere soddisfatte queste  condizioni: 

  • Rumore forte e improvviso percepito nel periodo di transizione sonno-veglia o veglia-sonno. 
  • Spavento: immediata e forte reazione emotiva conseguente al rumore udito.
  • Assenza di dolore significativo (se c’è mal di testa, è molto lieve e dura poco).
  • Brevissima durata degli episodi: anche se la paura e l’agitazione possono durare un po’, la fase acuta del disturbo dura solo qualche istante.

Altre patologie con cui potrebbe essere confusa:

  • Mal di testa: si distingue dalla sindrome della testa che esplode perché insorge soprattutto da svegli; si caratterizza per un dolore alla testa intenso e prolungato, spesso da un solo lato del capo (emicrania).
  • Disturbo da stress post-traumatico, che spesso comporta incubi, sonno agitato, risvegli improvvisi. Ma in tal caso il rumore forte compare all’interno di un sogno articolato, mentre nella sindrome delle testa che esplode è slegato da un contesto onirico.
  • Epilessia notturna: di solito gli attacchi non vengono ricordati al risveglio.
  • Attacco di panico: di solito il paziente non riferisce di aver udito ‘forti rumori’. 
  • Infarto: di solito i sintomi prevalgono su un lato del corpo.

CAUSE

Non ci sono dati definitivi sulle cause che determinano la sindrome della testa che esplode. L’ipotesi più convincente è quella secondo cui il cervello non riuscirebbe a ‘spegnersi’ completamente durante la transizione dalla veglia al sonno; invece di disattivarsi, come normalmente dovrebbe avvenire, certi gruppi di neuroni si attivano di più, facendo percepire dei rumori improvvisi.
Anche i disturbi dell’orecchio e il tinnito potrebbero favorire l’insorgere della sindrome della testa che esplode.
La familiarità genetica è stata valutata, e in effetti ci sono casi in cui è stata riscontrata; tuttavia i dati sono ancora insufficienti per provarne il ruolo determinante.

Fattori di rischio: stress, ansia, sonno insufficiente.  

SPIEGAZIONI FANTASIOSE: alcuni siti web americani hanno dato voce ad alcune teorie cospirazioniste secondo cui questo disturbo sarebbe causato da ‘scosse elettriche’ inviate dal ‘governo’ tramite apposite “armi laser” ad alcuni individui, considerati ‘nemici’, allo scopo di tormentarli e togliergli il riposo.
Altri hanno tirato in ballo gli extraterrestri; altri ancora ritengono possa esserci una spiegazione soprannaturale.

TERAPIE

Nella maggior parte dei casi non sono necessarie terapie farmacologiche per la sindrome della testa che esplode. Per i pazienti è già di molto conforto essere ascoltati, compresi e rassicurati sul fatto che questo disturbo non è né grave né pericoloso, e che anche se si tratta di una sorta di ‘allucinazione’ non è sintomo di alcun squilibrio mentale.
È necessario dormire adeguatamente, il modo da assicurarsi tempi di riposo sufficienti.
Può essere d’aiuto fare attività che facilitino il rilassamento (yoga, meditazione, ecc).
Il paziente vivrà con meno apprensione gli attacchi che si presenteranno, e anzi in molti casi, dopo qualche mese essi si diradano fino a sparire completamente.
Se il sonno continua invece ad essere agitato o disturbato, può essere utile affidarsi ad uno specialista, che effettuerà ulteriori analisi per capire se ci siano anche altri disturbi del sonno da curare.
Ad esempio, se un paziente soffre di apnee notturne, applicando la cpap (il dispositivo di ventilazione meccanica) anche gli attacchi di sindrome della testa che esplode tendono ad azzerarsi.

È sempre opportuno riferire al medico tutti i sintomi, le eventuali altre malattie o disturbi di cui si soffre, i farmaci che si assumono; ciò serve a fare una diagnosi precisa e a chiarire meglio se ci possano essere  situazioni di rischio o comorbidità.

Esperienze

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FONTI DI QUESTO ARTICOLO:

Immagine: Wayhomestudio


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