Lo sciamanesimo e i sogni

Definizione di sciamanesimo

Lo sciamanesimo non è una vera e propria religione, ma una forma di spiritualità che ha origini molto antiche;  attualmente si ritrova soprattutto tra le comunità di cacciatori-raccoglitori delle popolazioni indigene dei vari stati del mondo, dall’America all’Australia. Comprende una grande varietà di pratiche, credenze e rituali che vertono tutte intorno alla figura dello sciamano. Di fatto ‘sciamanesimo’ e ‘sciamano’ sono diventati dei ‘termini ombrello’, ma occorre tenere presente che in realtà ogni popolo usa parole della propria lingua per riferirsi a queste credenze.

Ecco i tipi di sciamanesimo più noti e studiati:

  • (In Asia:) siberiano, coreano, tibetano, nepalese, bon,  dei buriati, cinese, giapponese, mongolo.
  • (In America Settentrionale): dei nativi americani, hopi.
  • (In America Centro- Meridionale): andino, tolteco, amazzonico, brasiliano, hawaiano, messicano, peruviano.
  • (in Africa): africano.
  • (in Europa): russo, celtico, greco, norreno.

Lo sciamanesimo in effetti non è qualcosa di fisso e universale: ogni comunità ha i suoi specifici rituali, e andrebbe studiata a sé; qui riporto alcune caratteristiche molto generiche che si possono riscontrare nelle cosiddette ‘pratiche sciamaniche’.


Chi è lo sciamano?

Lo sciamano è un membro della comunità che riesce meglio di altri a capire e comunicare con l’altro mondo, il mondo degli spiriti.

Solitamente lo sciamanesimo si fonda su credenze di tipo animistico. Secondo queste credenze, esiste:

un mondo visibile, noto a tutti

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un ‘altro mondo’ popolato dagli spiriti
Ci sono spiriti di ogni tipo (di animali, piante, defunti, ecc).

Lo sciamano è di fatto un intermediario tra questi due mondi; non viene eletto dalla comunità, sono gli spiriti stessi che lo scelgono tramite la cosiddetta ‘chiamata sciamanica’.

Sentendo la parola ‘sciamano’, probabilmente ci viene in mente l’immagine un po’ stereotipata dell’ ‘indiano-stregone’ che ci ha trasmesso il cinema; ma in realtà sarebbe più corretto immaginarci uno sciamano siberiano, perché i primi sciamani che sono stati studiati erano provenienti dalla Siberia; anche etimologicamente ‘sciamano’ deriva da ‘saman’, una parola tungusa il cui significato non è ben certo (forse significa ‘uomo che sa’, che conosce’).

N.B.: Lo sciamano può anche essere una donna; anzi, nello sciamanesimo orientale, esistono soprattutto sciamane donne.

Cosa fa uno sciamano

Lo sciamano comunica con gli spiriti tramite sogni, visioni e stati di trance; essi gli parlano e lo istruiscono su molte cose; può anche vedere ciò che è lontano nel tempo e nello spazio, e conoscere il futuro. Durante la trance lo sciamano può anche compiere viaggi nel mondo degli spiriti (viaggio sciamanico), interagire con essi e portare a termine delle missioni; agisce nella dimensione spirituale allo scopo di avere delle conseguenze nel mondo tangibile.

Secondo la visione sciamanica, tutti i problemi del mondo “ordinario” derivano da una rottura dell’equilibrio del mondo visibile con il mondo invisibile. Per mantenere l’equilibrio, quando l’uomo vuole prendere qualcosa dalla Natura, deve essere pronto a darle qualcosa in cambio. Lo sciamano si assicura di mantenere questo equilibrio costante.

Lo sciamano, con le conoscenze che acquisisce, aiuta la sua comunità a risolvere vari tipi di problemi:

  • Trovare cibo.
  • Propiziare una buona caccia.
  • Procurare selvaggina: lo sciamano esegue particolari riti o canti per attirare la selvaggina, o prescrive alla comunità delle norme da osservare.
  • Far piovere, interrompendo periodi di siccità.
  • Accompagnare l’anima di un defunto nell’altro mondo, agendo da psicopompo.
  • Curare malattie di qualsiasi tipo.
  • Curare problemi di infertilità o sterilità di una coppia: lo sciamano chiama l’anima del neonato, la invita a venire al mondo.
  • Conoscere eventi futuri: lo sciamano viene a conoscerli nella trance, oppure utilizzando sistemi di divinazione come le pietre o le rune.
  • Interpretare sogni, segni e presagi.

Inoltre lo sciamano preserva le tradizioni attraverso racconti e canti. La narrazione è importante per la comunità. Sono considerati doni degli spiriti il saper memorizzare lunghi testi o canzoni e suonare uno strumento.

Come vive uno sciamano

Lo sciamano solitamente vive un po’ isolato dagli altri membri della comunità; veste diversamente e ha un comportamento tutto suo; è guardato con rispetto e timore.

Il suo sapere è a servizio della comunità e opera esclusivamente per il bene degli altri; non fa, in pratica, riti che causino il male o il danno di qualcuno; non agisce per suo vantaggio personale e non riceve compensi in denaro. Di solito si mantiene autonomamente o accetta offerte spontanee (uova, frutta, verdura, ecc).

A volte in una stessa comunità ci sono più sciamani, ciascuno specializzato in un particolare compito. Gli sciamani possono avere anche un assistente, un ‘apprendista sciamano’, che li aiuta nei rituali.

Gli ‘strumenti dello sciamano

Lo sciamano può avere con sé vari strumenti dal significato rituale e oggetti dotati di particolari poteri: amuleti, pietre magiche, un bastone, un cattura-anime (ovvero una specie di astuccio in cui ripone le anime che va a riprendere nell’altro mondo), ecc. Hanno grande importanza anche il suo tamburo, con cui si accompagna nei canti e danze sciamaniche, e il suo particolare costume e/o maschera che da un lato lo distinguono dalla comunità come ‘altro’, e dall’altro lo aiutano nella trance, che per certi aspetti somiglia ad una rappresentazione teatrale.

La chiamata sciamanica

La chiamata sciamanica è l’evento tramite cui gli spiriti chiamano il futuro sciamano a svolgere quel compito. Spesso è qualcosa di drammatico e sconvolgente: può segnare il ricevente nel corpo è nella mente, e a volte è vissuta come un vero flagello che si abbatte sulla sua vita e su quella dei suoi familiari. Tuttavia a questa chiamata non si può porre rifiuto, pena la follia o la morte.

A tal proposito, si parla di ‘malattia iniziatica’: la malattia fa parte dell’iniziazione dello sciamano. Il sintomo caratteristico è uno svenimento con perdita di coscienza e tremori; è interpretato come un’assenza dell’anima che è stata portata nell’Aldilà dagli spiriti (magari quelli degli antenati) che la devono istruire.

trance sciamanica

Sciamano Hamatsa in stato di trance dopo aver passato diversi giorni nei boschi per un rito di iniziazione.

L’iniziato deve passare attraverso un’esperienza di ‘morte rituale’, con sofferenze fisiche spesso accompagnate da sogni particolari in cui gli appaiono degli spiriti che gli rivelano delle conoscenze; oppure può avere sensazioni fisiche di frammentazione del corpo, macellazione della carne, ecc; si dice che gli spiriti ausiliari (quelli che poi lo aiuteranno) si nutrano del suo corpo e sangue.

Dopo questa specie di divoramento interiore, di ‘discesa agli inferi’, segue una ‘resurrezione a nuova vita’: lo sciamano si è dovuto ammalare per capire la malattia, e una volta guarito mantiene la capacità di guarire anche per la sua gente.
Ad ogni sessione sciamanica, egli dovrà nutrire i suoi spiriti ausiliari per ripagarli del loro servizio; questo scambio durerà per tutta la vita dello sciamano.

Il rapporto con gli spiriti

SPIRITO ELETTORE (o spirito protettore): è quello più importante; sceglie lo sciamano, lo protegge per tutta la vita. e gli concede il servizio degli spiriti ausiliari presso i quali intercede.

  • Nelle società di caccia, lo spirito elettore sceglie il suo sciamano “per amore” e diventa il suo sposo soprannaturale. È lo spirito della figlia o del figlio della foresta, il donatore di selvaggina.
  • Nelle società di allevamento, lo spirito elettore è generalmente lo spirito di un antenato che fu a sua volta sciamano. È lui che forma il futuro sciamano, preparandolo a rivelazioni e contatti con esseri divini o semidivini.

SPIRITI AUSILIARI (o aiutanti, famigli, guardiani) sono sottomessi allo spirito elettore ed è lui che li mette a servizio dello sciamano. Per ottenere i loro servizi, lo sciamano deve sfamarli con il proprio corpo; in cambio, loro gli danno ciascuno il suo potere. Uno sciamano può averne diversi; più ne ha, più sarà potente. Il più delle volte hanno la forma di un animale: orso, lupo, cervo, lepre, oca, aquila, gufo, corvo, serpente, giaguaro… Possono anche essere spiriti della natura: spirito dei boschi, della terra, di una pianta, del focolare, genius loci, ecc.

Il viaggio sciamanico

Il viaggio sciamanico è il volo che lo sciamano compie con la sua Anima. Tutti gli esseri umani possono sperimentare il distacco dell’Anima dal corpo e avere visioni in certi momenti (sogni, malattia, ubriachezza, ecc); ma in questi momenti il viaggio dell’anima non è controllato. L’Anima dopo un po’ fa ritorno al corpo, a meno che non sia preda di spiriti che la catturano: in tal caso per quella persona c’è pericolo di morte, follia, o malattia cronica.

Lo sciamano riesce a controllare il viaggio dell’anima e ad eseguirlo a comando e senza pericolo, entrando volontariamente in uno stato di sogno, estasi o trance. La trance permette allo sciamano di muoversi e operare su un piano spirituale, incontrare spiriti di varie entità, di altri sciamani o di defunti. Può interrogare gli spiriti per ottenere informazioni, trattare con loro e anche combatterli, se necessario.

Durante il viaggio, lo sciamano si trasforma in un animale: un uccello, o un animale che corre veloce (portano l’anima lontano), o nell’animale che lo protegge e da cui deriva il suo potere; Lo sciamano si identifica con questo animale, per questo indossa un costume fatto di pelli e piume.

Secondo la visione cosmologica sciamanica, l’universo è diviso in tre parti: il mondo superiore (il cielo, il paradiso), il mondo inferiore (gli abissi della terra e del mare, gli inferi) e il mondo di mezzo (quello in cui vivono gli  umani). Lo sciamano può dirigere il suo volo verso l’alto o verso il basso per attraversare questi mondi.
Al ritorno dai suoi viaggi, lo sciamano racconta cosa ha visto e cosa ha fatto; può anche mimarlo, cantarlo, ballarlo, accompagnarlo con grida ed esclamazioni.

La trance sciamanica

La trance sciamanica è uno stato alterato di coscienza in cui lo sciamano si pone volontariamente allo scopo di mettersi in contatto con il mondo degli Spiriti e viaggiare in altre dimensioni. La trance somiglia ad uno stato di estasi mistica e dà luogo a visioni molto vivide.

sciamano indossa pelli di animali

In stato di trance, lo sciamano ottiene dagli spiriti le informazioni necessarie ad aiutare gli altri. Quando le persone gli rivolgono domande durante la trance, spesso è lo spirito che abita lo sciamano a rispondere (un po’ come avviene con i medium).
Lo spirito può far muovere il corpo dello sciamano, farlo ballare, fargli prendere le vere e proprie sembianze di un animale.

I rituali per raggiungere la trance non sono fissi, ogni sciamano ha i suoi. Spesso consistono in:

  • Pratiche ascetiche, riti di purificazione, digiuno, veglie, ecc che vengono praticati in anticipo come ‘preparazione’
  • Suono del tamburo o altri strumenti a percussione, accompagnato da danze e canti, o movimenti e versi che imitano quelli dell’animale-guida.  
  • Uso di sostanze psicoattive (erbe, funghi, ecc)  per aiutarsi ad entrare in trance; ma non è una costante; alcuni sciamani ritengono che sia ‘da deboli’, e che un vero sciamano non dovrebbe averne bisogno. Lo sciamano comunque è consapevole del pericolo a cui va incontro quando usa queste sostanze; sa che possono essere tossiche o mortali se usate con leggerezza, perciò, se decide di usarle, prima prende particolari precauzioni e attua complessi riti ‘di protezione’.

ENTEOGENO (“generare il divino interiore”): è una sostanza psicoattiva usata in un contesto religioso , sciamanico o spirituale. Si ritrova in diverse culture e forse quest’uso è noto da migliaia di anni. Esempi di sostanze usate come enteogeni includono: peyote , psilocibina e funghi Amanita muscaria (agarico di mosca) , tabacco non conciato , cannabis , ayahuasca , Salvia divinorum, iboga

I sogni nella cultura sciamanica

I sogni nella cultura sciamanica rappresentano un dono. Anche nei sogni, come negli stati di trance, l’Anima viaggia verso altri mondi; si libera dal  corpo per un po’, vola via, spesso sotto forma di uccello, e al risveglio torna nel corpo.

Durante questo viaggio, l’anima può essere esposta a incidenti o pericoli di qualsiasi tipo, ad esempio se il dormiente viene improvvisamente svegliato mentre la sua anima è lontana, o se l’anima viene catturata da spiriti maligni, o se, nello stato di veglia, è strappato con la forza dal corpo da demoni o stregoni.  Se l’anima di un neonato viene catturata dagli spiriti, la sua morte è inevitabile, a meno che lo sciamano non intervenga in tempo per riportarla in sede.

Ma nel sogno è possibile incontrare anche buoni spiriti, che portano fortuna al sognatore, che gli annunciano una buona caccia; hanno le sembianze di animali da cacciare, oppure appaiono in una forma femminile che viene identificata come la figlia dello Spirito della Foresta o delle Acque.

Nella visione sciamanica, i sogni e la realtà hanno molto in comune: nella realtà viviamo emozioni e compiano azioni esattamente come nel sogno, tanto che mentre sogniamo noi pensiamo di vivere veramente, non ci accorgiamo della differenza.
Nel sogno siamo mossi dalla stessa energia da cui siamo mossi nella realtà.

sogni sciamanici

Si possono però verificare due situazioni, due diverse direzioni:

  • La realtà entra nel sogno: questo denota un atteggiamento interiore passivo; si subisce la realtà.
  • Il sogno entra nella realtà: questo denota un atteggiamento interiore attivo; si cambia la realtà attraverso il sogno.

Lo sciamano è attento a questo tipo di dinamica e cerca di favorire l’energia del sogno, di  aiutarla a farsi strada nella realtà. Più si è in connessione con le forze dell’universo, più si ha ‘potere’, e quindi è più è facile riuscirci.
Poiché la stessa energia muove sia il sogno sia la realtà, si può cominciare ad agire a scelta o nell’uno o nell’altro di questi due mondi; ad alcune persone viene più facile controllare il proprio atteggiamento nel sogno, mentre ad altri viene più facile nella realtà.
Lo sciamano sa che gli eventi che accadono nella realtà sono prima preparati nel mondo dei sogni; è lì che si possono mettere in atto i cambiamenti che si desidera realizzare.
Lo sciamano accoglie i sogni come doni, come occasioni preziose:  sperimenta varie tecniche per acquisire sempre maggior potere nei sogni e tramite i sogni.

Lo sciamano può essere interpellato per interpretare i sogni, per capire cosa significhino, o per sapere se saranno premonitori. Mostra sempre un atteggiamento aperto verso tutte le esperienze che una persona vive nei sogni, anche le più insolite; sa che i sogni possono anche essere utili a capire lo stato di salute psicofisica di una persona.

Se si fa un brutto sogno, lo sciamano può prescrivere dei rituali che gli impediscono di avverarsi, o che almeno ne attenuino l’effetto negativo.
Se ad esempio una persona sogna di avere un incidente, lo sciamano le può suggerire di provare, con l’aiuto di un amico, a ricreare la situazione di un incidente, ma in modo che non sia grave: è un espediente per realizzare il sogno, ma senza patire conseguenze negative.  

La cura delle malattie

Gli spiriti non sono sempre benevoli; a volte sono affamati di carne umana e cercano di predare gli esseri umani come se fossero un bottino di caccia; quando un’anima viene presa da uno spirito, il corpo può andare incontro a malattia, follia, sofferenza e morte.

Lo sciamano riesce a curare malattie del corpo e dell’anima scacciando questi spiriti o avviando trattative per ristabilire l’equilibrio. La cura sciamanica è un misto di medicina, magia e religione.

Lo sciamano può “entrare nel corpo” del paziente e mandare via lo spirito che crea sofferenza; può anche ‘tagliare, operare e cucire’ facendo un ‘intervento chirurgico’ a mani nude; è una messa in scena, ma molto realistica; a volte lo sciamano si muove come un abilissimo prestigiatore: lo scopo è ricreare una suggestione che aiuti a guarire.

Se l’anima è stata rapita dal corpo, può intraprendere un viaggio sciamanico per riportarla in sede; questo viaggio è molto faticoso, solo gli sciamani più potenti riescono a farlo, ed è cmq molto rischioso per lo sciamano; potrebbe morire anche lui.

Le cure dello sciamano probabilmente funzionano perché hanno un grande potere di suggestione; creano uno shock talmente forte che ‘miracolosamente’ il paziente guarisce. È una forma di terapia efficace soprattutto per le malattie psicosomatiche.

Molti sciamani sono esperti conoscitori delle piante medicinali originarie della loro zona e spesso prescrivono trattamenti a base di erbe. Gli sciamani dicono di aver ottenuto direttamente dalle piante (dai loro spiriti) le istruzioni sul loro utilizzo.

Lo sciamano, per il suo ruolo di ‘guaritore’, è simile e talvolta sovrapponibile al ‘curandero’, o ‘uomo di medicina’; però queste figure, a differenza dello sciamano, non è detto che abbiano sempre la determinante caratteristica e capacità di uscire dal corpo, fare viaggi sciamanici, visitare ‘altri mondi’.

Studi sullo sciamanesimo

Nel 1700 gli Europei iniziano a viaggiare in Siberia e hanno i primi contatti con gli sciamani siberiani; nei loro resoconti di viaggio li descrivono come ciarlatani’; del resto si era in pieno Illuminismo, e quelle pratiche erano viste come superstiziose o fraudolente. Tuttavia ben presto la sensibilità romantica interpretò lo sciamanesimo come un rapporto creativo e spirituale con le forze della Natura.

Fondamentali sono stati gli studi di Mircea Eliade sullo sciamanesimo. Successivamente le discipline scientifiche che più si sono concentrate su questo argomento sono antropologia e storia delle religioni; anche le neuroscienze mostrano interesse per quanto riguarda soprattutto lo stato di trance sciamanica.

A partire dagli anni ‘60 alcuni ricercatori hanno cercato di studiare lo sciamanesimo dall’interno, iniziando a praticarlo loro stessi.

Quando è nato lo sciamanesimo?

Ci sono ipotesi secondo cui pratiche sciamaniche potrebbe essere state note già nel Paleolitico, o più probabilmente nel Neolitico.

Esistono diverse teorie per spiegare la diffusione quasi globale dello sciamanesimo, le principali sono:

  1. Teoria diffusionista: il fenomeno ha avuto origine presso un popolo e poi si è diffuso da un popolo all’altro, da un luogo all’altro.
  2. Teoria della derivazione da una fonte comune: ogni popolazione ha attinto alla stessa fonte.
  3. Teoria strutturalista: il fenomeno è sorto contemporaneamente in vari luoghi e presso varie popolazioni perché innato nella struttura mentale umana.

Sia come sia, è senz’altro possibile che lo sciamanesimo sia esistito presso molte grandi civiltà del passato; in alcune è sopravvissuto, in altre invece, con il passare del tempo e i profondi cambiamenti sociali e culturali, è stato abbandonato.

Alcuni studiosi hanno intravisto tracce di sciamanesimo anche in certi riti dell’antica Grecia: si può fare una lettura sciamanica dei miti di Dioniso Zagreo (smembrato dai Titani e poi rinato) e di Orfeo (talmente abile nell’arte della musica da incantare anche gli animali; discese agli inferi per riportare in vita l’amata Euridice, e poi finì smembrato dalle Menadi), che hanno dato luogo ai corrispondenti culti dei misteri dionisiaci e orfici. In Europa lo sciamanesimo è forse stato represso a partire dal Medioevo, con l’affermarsi del cristianesimo che considerava diabolico tutto ciò che era pagano. In Europa potrebbe esservi traccia di sciamanesimo in questi casi:

  • Il culto dei Benandanti del Friuli, che potevano uscire fuori dal corpo e scacciare via le streghe per proteggere i loro raccolti.
  • il Mazzerismo corso: i mazzeri escono dal corpo in sembianza di animale e vanno a caccia; è una caccia che può causare morte, cattiva sorte o anche buona sorte.
  • Le varie ‘mediche’ e ‘erbare’ accusate di stregoneria nel periodo della caccia alle streghe.

Il Neosciamanesimo

Dopo una fase di declino un po’ in tutto il mondo, dalla fine degli anni Sessanta lo sciamanesimo è ripreso soprattutto grazie ad un crescente interesse da parte dell’Occidente, che ha iniziato a studiare e anche a recuperare le pratiche sciamaniche dando vita a quel che viene definito come neosciamanesimo.

A questa rinascita hanno contribuito anche:

  • Carlos Castagneda con i suoi libri; pubblicati negli anni ‘60,  hanno avuto un successo mondiale, rendendo di colpo popolare lo sciamanesimo e attirando folle di curiosi nei territori indiani dove l’autore racconta di aver ricevuto la sua formazione di sciamano.
  • Il movimento New Age e vari circoli esoterici ed occultistici che recuperano alcune idee dello sciamanesimo  e le mescolano con nozioni prese dalle religioni orientali e da movimenti neopagani di vario tipo.
  • MIchael Harner, antropologo americano autore del libro La via dello sciamano (1980) in cui riassume pratiche e insegnamenti di varia provenienza in una specie di ‘sciamanesimo essenziale’ e trans-culturale; ha creato anche la Fondazione per gli Studi Sciamanici e tenuto corsi in tutto il mondo.

Si è sviluppata una forma di ‘turismo spirituale’ verso i paesi in cui lo sciamanesimo è tutt’ora praticato: molti occidentali vi accorrono per venire a contatto con nuove dimensioni , o attratti dall’idea di consumare droghe, o anche nella speranza che gli sciamani locali possano guarirli da gravi malattie.

Nel bacino amazzonico peruviano e nelle regioni costiere settentrionali del paese, i guaritori sono conosciuti come curanderos . Gli Ayahuasqueros sono peruviani specializzati nell’uso dell’ayahuasca. Gli ayahuasqueros sono diventati popolari tra i ricercatori spirituali occidentali, i quali affermano che gli ayauasqueros e le loro miscele di ayahuasca li hanno curati da tutto: depressione, cancro, dipendenze, ecc.

Gli sciamani autoctoni mostrano a volte un certo disprezzo verso gli occidentali che imitano maldestramente e in modo superficiale i rituali della loro cultura, e li chiamano per questo motivo ‘sciamani di plastica’.

L’attuale interesse degli occidentali per lo sciamanesimo ha probabilmente origine da questi fattori:

  • Esigenza di evadere dal consumismo e materialismo imperante.
  • Bisogno di riconnettersi con la natura e con la propria interiorità.
  • Bisogno di una spiritualità più libera e diretta, priva dei dogmi delle religioni monoteiste che spesso intimoriscono le persone senza dare risposta alle loro domande.  
  • Lo sciamanesimo fornisce un quadro teorico in cui inquadrare certe particolari esperienze (premonizioni, percezioni, esperienze fuori dal corpo, ecc) che la religione e la scienza liquidano come ‘fantasie’, suggestioni, ecc.

È bene comunque essere sempre molto prudenti quando si ha a che fare con persone che si dichiarano ‘sciamani’ o che offrono corsi di sciamanesimo, perché purtroppo in questo ambito potrebbero nascondersi tentativi di truffe, raggiri e comportamenti manipolatori.


FONTI:

IMG: Picryl, Wikimedia, Jonathan E. Shaw, Loc’s PD Archive, Edward Sheriff Curtis, George Cattlin, Kellepics

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